Che cos’è la poesia

Anni fa il padre di un mio amico si ammalò gravemente. Nei mesi che precedettero la sua morte, gli promisi di recitargli delle poesie e di mandargliele sul telefono. Erano interpretazioni solenni e sofferte che speravo potessero alleviargli un poco di dolore per qualche minuto. Tra queste la sua preferita era il Canto notturno di un pastore errante dell'Asia di Leopardi, forse le parole più belle che qualcuno abbia mai scritto. Nelle lunghe notti insonni dei primi mesi di vita di mio figlio la recitavo anche a lui, dondolandomelo sul petto, tanto che quando imparò a parlare, per un periodo ripeteva qualche verso. Infine dovetti accantonare la poesia, con la sua forma troppo complessa per un bambino che stesse sviluppando il linguaggio.
Poi stasera, tornando da una festa, mi fa: “Che cos’è la poesia?” Buio. Che cos’è la poesia? È un racconto, una storia, ma breve, che assomiglia a una canzone, ma non si canta. Boh. Non ci ha capito niente. E non è il tipo che lascia correre. Quindi mi chiede di recitargli una poesia. Comincio dal Girovago di Ungaretti. Gli piace, ne parliamo un po’. Me ne chiede un’altra. Rapidamente scansiono tutte le poesie che so a memoria, non sono poi molte e tutte troppo complesse (vagli a spiegare la Supplica a mio madre di Pasolini, lo traumatizzo a vita) o troppo tristi (mi veniva in mente solo Montale). Poi mi ricordo di Leopardi. Gli recito i primi versi, gli chiedo se se li ricorda. No, mi fa, spezzandomi un po’ il cuore.
Intanto arriviamo a casa e mi ricordo delle registrazioni che avevo fatto per Riccardo. Controllo per scrupolo tra le note vocali e incredibilmente sono ancora lì. Gli chiedo se vuole ascoltare babbo che legge Leopardi mentre preparo il bagnetto e il letto. Lui prende il telefono, se lo porta in camera e lo mette sul tappeto. Io sbircio e lo vedo in ginocchio, davanti al telefono ad ascoltare in silenzio. Poi si sdraia sul telefono, a pancia in giù, col telefono che riproduce la mia voce contro il suo petto. E rimane lì, immobile, fin quando è finita. Sul petto, dove sentiva la vibrazione della mia voce quando aveva pochi mesi.
Che cos’è la poesia?

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