Ora d’Africa
È evidente che già questa edizione dei mondiali non dovrebbe più appartenere a squadre occidentali. Ma qualcosa, immancabilmente, tradisce le africane.
Tamberi e mamma Sabrina alla prova della staccionata
Puntare al cuore della famiglia media italiana, facendo leva sull’amore per mammá. Non per niente Tamberi, che è sposato, nello spot sembra vivere ancora sotto lo stesso tetto dei suoi.
Un guaio
E non so cosa mi spezzi più il cuore, se la somiglianza con mio figlio, o la solitudine di quel bimbo.
Come farfalla a luglio
La lunga mano del capitalismo si scontrava contro centinaia di migliaia di persone pronte a rinunciare al migliore dei mondi e ad abbracciare un mondo migliore.
Il cielo sopra Berlino
L’inatteso, invece, qui si muove con fretta e fugacità; per giunta su una città che fretta proprio non ha.
Piano B
Ci sarebbero così tanti spunti per raccontare la nostra strana società in evoluzione, che questo sogno dell’eremita, quest’ode all’individualismo, questo canto dell’Io, mi manda ai pazzi.
Dirlo!
Intanto lo hanno detto, questo è il nuovo imperativo, categorico e impegnativo, che già trasvola e accende i cuori dalle Alpi all'Oceano Indiano
Clarkson’s Farm S5
Per godere dell’opportunità di guardare qualcosa di veramente diverso dal panorama omogeneo dello streaming attuale. Qualcosa con più cuore.
Paraguay
Per questo e per molto altro, la mia Schadenfreude è per voi, amici tedeschi, Paese che mi ospita. Ingrato? Può darsi.
Come volevasi dimostrare
Sarà mica che è pauroso, timido, introverso, proprio perché ha un padre che tiene tanto in osservazione la sua espansività? Proprio per il mio essere stato attore ?
Canikühl
Dicono che Berlino è piena di matti. Ma ti credo! Con gli inverni che fa, puoi davvero immaginare di imporci anche questo?
La Peste
Rimane la paura e lo smarrimento di un Paese ideologicamente sull’orlo del baratro, nel cuore di un’Europa sempre più stanca, indebolita dagli identitarismi interni.
Mi farò trovare più pronto
Avrei voluto prenderlo per mano e fargli vedere com’è, volare sulle cose. Ma non è ancora il momento, infondo non mi conosce. E poi anche io non so volare.
Membrana
In una giornata come questa riesco a fare tutto. Ci riesce quell’altro, dall’altra parte della membrana, che mi assomiglia e fa le cose, ma non è me. Io lo guardo e spero che passi.
Come un cane
Con fare innocuo, come la sua persona, come la sua voce e i suoi modi mai affettati. Ma capisco subito che aveva già in mente di andare a parare lì.
Me Museo
A furia di pulire, pulire, pulire, ho automaticamente sentito la necessità di fissare ciò che rimaneva, di incorniciarlo e di esporlo come in un personalissimo museo.
Tappeti neri
Questa distesa di tappeti neri, raffazzonati alla bell‘e meglio come letti sfatti, che d‘estate si trasformano in magma incandescente.
Un uomo
Grazie per avermi ricordato, ancora una volta, che con queste stesse mani mi è dato fare tutto. Grazie per farmi sentire possente, onnipotente, con una cassetta degli attrezzi in mano.
L’Italia non implora mai
Giusto il tempo di salvare la faccia difronte a un elettorato sempre più disilluso, poi potremo tornare in ginocchio dal capo a chiedere venia.
La soglia dello stupore
Non ricordo quando mi sia destato per un racconto particolarmente accattivante, un aneddoto di vita vissuta, un moto di sorpresa nel cogliere uno spunto di riflessione inedito.