Pagina bianca

Ogni tanto a Berlino nevica. È una neve ora sottile, ora spessa, che attacca - almeno per un po’. Per la città è una benedizione. La neve monda tutto: la sporcizia, la sciatteria, i muri imbrattati, le colate di cemento. La turpitudine più chiassosa viene d’improvviso zittita. E tutto é pulito.

Parigi, quando nevica, è come te l’aspetti. É bella. Era bella prima e ora splende. Una città bella con la neve diventa una cartolina.

A Berlino la neve invece fa una cosa tutta diversa. Dipinge.

Ci sono artisti che prendono la pagina di un libro e con un pennarello indelebile cancellano le parole, una dopo l’altra, lasciandone visibili soltanto alcune, che formano una poesia. Si chiama Black Out Poetry.

La neve a Berlino fa quella cosa lì. Fa Black Out Poetry. Coprendo la città, lascia visibile soltanto alcune piccole cose, certi dettagli. E scrive una poesia tutta nuova. Che non ti aspettavi mai nella vita.

parole: 156

Indietro
Indietro

Il sigillo

Avanti
Avanti

Vendetta del pesce rosso