Il cielo sopra Berlino

Non mi pare di aver mai visto le nuvole correre così veloci come fanno qui. Quando Berlino è spazzata dal vento, basta un battito di ciglia per perdersele. Mi rendo conto di quanto sia sempre stato abituato a non curami del cielo. Di quanto mi sia sempre bastato uno sguardo pigro al mattino, per sapere che quel tempo avrebbero retto fino a sera. Il cielo è sempre stato prevedibile, per me. L’inatteso, invece, qui si muove con fretta e fugacità; per giunta su una città che fretta proprio non ha. Ed è, ogni volta, una bella sorpresa. Scorrere lo sguardo sulla transitorietà, anziché contemplare i cambiamenti che avvengono dentro di me. Si potrebbe dire una rivoluzione copernicana. Invece è soltanto il cielo sopra Berlino. (che sarebbe anche il caso di riguardare, magari uno di questi giorni)

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