una questione di carattere
il libro-panettone di bruno vespa che si affaccia al natale è confortante come solo gli appuntamenti nostalgici sanno essere, come le tradizioni che non tradiscono mai, come una manifestazione no-vax il sabato pomeriggio. come la morte.
the political brand
“in power” and “in charge” seem to indicate someone who illicitly occupies an arbitrary position. if we were to consider political parties as brands, then we would be looking at a monumental lack in brand loyalty. but is there a way out?
of herds and men
"not every man remembers the name of the cow which supplied him with each drop of milk he has drunk." or would they? berle farm and oatly are two sides of the same coin, both trying to recover a lost meaning in food and beverage consumption.
the territorial bond
we need to go back to believing as soon as possible that not everything has to do with economical revenue. not sports, at least. not the kids’ dreams.
we can’t breathe (ma è lo smog)
perché nessun bimbo debba in futuro riconoscere la propria casa dal puzzo che emana o dal colore nerastro che ne imbratta la facciata. e perché, come si suol dire, è il progresso, bellezza! ed è inarrestabile.
hello, I’m a human being
“get real” says the back-up copy of the campaign. this is what matters at last: tangible, truthful, empathetic reality. the underlying identity of a brand remains the scariest factor to competitors.
le scrivanie e i banchi di scuola
come mai nessuno, e ripeto: nessuno, ha dato un endorsement serio e tangibile ai movimenti di protesta? perché nessuno è sceso in piazza al fianco dei ragazzi?
what we mean by “human branding”
how can a consumer empathize with a brand that doesn’t possess the main trait that he or she might identify with? how can I identify myself and my needs with this john wayne character, this fearless, heroic, cocky, testosteronic prick who will always grab his balls to overcome life’s challenges?
e… azione!
no panic & act è guidato da giulio rubinelli e susanna bellandi: trenta e passa anni di distanza ma la sintonia dei coetanei, ci dividiamo rispettivamente creatività e strategia nella ridefinizione di brand più umani, più sinceri, più sostenibili, più efficaci.
no logo
“se il prodotto è gratuito, il prodotto sei tu”, è così che si dice, giusto? bene, ora sul prodotto c’è anche la tua faccia. e viene scaricata da sei milioni di persone in tutto il mondo.
l’anno breve
sfruttiamo questo 31 dicembre per fermarci un secondo, soltanto un breve momento, a far mente locale e guardarci alle spalle. altrimenti verremo travolti da ciò che ci attende. di nuovo cinici, di nuovo arroganti, di nuovo impreparati.
i mammiferi
la pastorale all’italiana in un passaggio tra generazioni che lascia ben sperare per il futuro. oppure: esegesi del momento esatto in cui un tredicenne ha mangiato in testa a bruno vespa.
gessate
“la maturità è un'amara delusione per la quale non esiste rimedio, a meno che non si dica che la risata è un rimedio per ogni cosa.”
la risposta era una, sempre la stessa: finché saremo stupidi, insieme, saremo salvi.
a riveder le stelle
ci sono sprazzi di bellezza che, a fatica ancora si districano dal cavillo di orrori cui siamo tanto avvezzi.
“…quindi uscimmo a riveder le stelle.”
le conseguenze della vanità
parabola di roberto recordare — metà boomer vanesio, metà spietato criminale capace di ciò che è umanamente inconcepibile
analog
in questo panorama di estatica sospensione, catturati nel paradosso di un’epoca che cambia rapidamente, seppure col freno a mano tirato nell’attesa della prossima grande-novità, ecco che giunge il miracolo inatteso: la nostalgia [comp. del gr. νόστος «ritorno»]. –desiderio acuto di tornare a vivere in un luogo che è stato di soggiorno abituale e che ora è lontano.
new glocal, next door
nextdoor sicuramente può rappresentare uno strumento integrativo alla nostra già generosa cultura comunitaria; con i giusti accorgimenti, per – forse – vivere il prossimo lockdown con un supporto digitale al servizio di un quartiere che può e deve sempre di più tornare a formare il cuore pulsante delle nostre vite.
la comunicazione, ancora una volta, forse
e mentre – ancora una volta – la comunicazione in Italia si è dimostrata la prima delle voci di budget da sacrificare, una riflessione più oculata avrebbe permesso a professionisti, aziende, ma soprattutto istituzioni, di rendersi conto che, forse, la comunicazione era proprio la voce da non cancellare.
reggevano un libro
per trenta giorni gesù parlò agli apostoli. questi, imbeccati da tommaso, dapprima lo scrutarono con stupore, poi iniziarono a deriderlo. e sputarono in volto a cristo, e calciarono il redentore e gridarono: “chi sei tu? come osi! Il nostro signore non tradirebbe il padre.”
la linea orizzontale
lui – sembra una svastica. –
lei – a te questa sembra una svastica? –
effettivamente è una svastica, pensa lui e non riesce a trattenere un sorriso.
lei – mi spieghi che cazzo ridi? –