É arrivato Marlon Brando

Ci vuole una buona dose di ego, penso, per baciarsi sul red carpet di Cannes. Ma in generale per baciarsi ovunque, davanti ai fotografi. Credere che il tuo bacio possa essere di qualsiasi interesse per chicchessia, quando invece sei lì dove sei soltanto per rappresentare un’industria in declino. Pensare di poter trasformare un momento deputato unicamente alla promozione di un film - del quale tu non sei che il più fortunato elemento - in un momento di promozione personale. Non sei un pittore, non sei un autore, sei il frutto di un lavoro corale, la cui invisibile manodopera é l’unica artefice del tuo successo. Il tuo pavoneggiarti di fronte agli obiettivi rappresenta la somma di un’insieme di fattori del tutto casuali. Il tuo bell‘aspetto é qui uno strumento di vendita, niente più. E tu, tu hai pensato che quella gente sia lì tutta per te, per celebrare il tuo magnifico talento. Questo devi avere pensato. Altrimenti non si spiega come tu - che non sei né Cate Blanchett, né Javier Bardem (e loro stessi non si sognerebbero mai di fare una spacconata simile) - abbia ritenuto opportuno limonare la tua compagna davanti ai giornalisti giunti da ogni angolo del pianeta per promuovere prodotti di intrattenimento di massa.

Dunque o sei scemo oppure non hai la più pallida idea di che valore abbia il tuo fortunatissimo mestiere in un mondo sull‘orlo del baratro. Che se fossi un macchinista, un gaffer, un assistente alla regia del film che rappresenti, ti verrei a prendere per un orecchio e pulirei tutta la croisette con quel faccino da pirla che ti ritrovi.

Lui bacia. Ma cosa baci? Sorridi, saluta, ringrazia il signore per il culo che hai avuto e sparisci. É arrivato Marlon Brando, capito? Io vado ai matti.

parole: 294

Indietro
Indietro

Una nuova gravità

Avanti
Avanti

Mini è il Kiez