Una nuova gravità

Uno dopo l’altro, ogni tassello di questa giornata è scivolato al mio controllo. Dalla defezione del cellulare alla soppressione del treno. Gli elementi che meticolosamente schiero come soldatini, oggi hanno preso una direzione propria, ammutinandosi al tiranno calcolatore, sbeffeggiandomi dalle prime ore del mattino.
La mancanza di controllo, in una giornata come questa, proprio ora, rappresenta per me una sfida a tutto ciò che ho conosciuto e che adesso sto con fatica scardinando. E la capacità, improvvisa, di godere del clima mite e di improvvisare un rientro in balìa delle interruzioni di linea, è una libertà nuova. Insperata e sorprendente, che ora mi toglie un sonno più che scontato.
È vita sfuggita alla cattività, maldestra e famelica. È una serenità senza picchi, ma un lento oscillare come di gozzo alla deriva, trascinato dalle correnti.
Così, curioso imparo daccapo a mettere un piede di fronte all’altro, consentendo di venire sorretto, eppure sperimentando la gravità. E la sorpresa di trovarmi, seppure incerto, a muovere nuovi passi attraverso giornate libere di mettermi in difficoltà.
Troppo a lungo ho creduto di trovare la libertà nel controllo asfittico: ora desidero essere libero, di sentirmi libero, tra gli imprevedibili flutti di tutto ciò che non mi è dato prevedere. Vale a dire: tutto.
E chissà che a questo punto davvero non valga forse la pena dormire.

parole: 220

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