È soltanto un palloncino

Effettivamente non si trattava di un’immagine felice, ma tutto sommato poetica. Il palloncino giallo galleggiava nel maremoto di uno pozzanghera, in concomitanza tra una delle arterie più trafficate di Prenzlauer Berg e l’attraversamento pedonale che conduce alla metropolitana. Le persone, le auto, il vento e la pioggia, in un crescendo concitato tormentavano il povero palloncino il quale, unica nota di colore nel buio di un’uggiosa serata autunnale, mi ricordava la bambina dal cappotto rosso di Schindler’s List. L’ho notato tuttavia distrattamente, intento a superare l’incrocio con il mio bambino per mano.
Arrivavamo da una merenda coi fiocchi: torta della nonna e succo di fragola, il suo preferito. Nonostante il meteo avverso, eravamo entrambi di buon umore e desiderosi di arrivare a casa per metterci a disegnare. Per questo rimango estremamente stupito quando, guadagnato il marciapiede, scopro il mio bimbo coi lucciconi agli occhi, il mento tremolante, mentre mormora singhiozzi che non colgo per via del traffico.
“Il p-p-palloncino,” mugola. Che succede col palloncino? Lo vuole. Amore, è in una pozzanghera in mezzo all’incrocio, ne gonfiamo uno a casa, ce li abbiamo. Lui allora scoppia proprio a piangere ed è una cosa che non fa d’abitudine, specialmente per una ragione tanto astratta. Capisco che non si tratta di un capriccio, perché d’improvviso è profondamente triste. E va bene, torniamo a prendere il palloncino. È lurido, lo supplico almeno di poterlo tenere io fino a quando non saremo a casa e lo avremo lavato. Il tragitto lo trascorre in un’apprensione smisurata che il palloncino possa sfuggirmi di mano, oppure bucarsi. A nulla valgono le mie rassicurazioni: fino a quando il palloncino non si troverà nella vasca da bagno, sarà impossibile fargli tornare il sorriso. Poi, una volta al sicuro, come d’incanto - se ne dimentica. E torna il bambino spensierato di prima.
Quante volte, durante il tragitto, per rassicurarlo gli ho ripetuto: “Tesoro, è soltanto un palloncino.” Mi sono sentito un idiota, ma non sapevo come altro consolarlo. Chiaramente non si trattava soltanto di un palloncino e sminuire l’importanza che lui in quel momento gli stava attribuendo non faceva altro che intristirlo ulteriormente. Ma si sa, i grandi a volte sono così: rendono tutto semplice, anche le cose più complicate. Qualcosa quel palloncino, al mio bambino molto sensibile, rappresentava per forza: la caducità, presumo (e che mi confermerà più tardi anche sua madre, che aveva già avuto con lui un’esperienza analoga). Per Oli il palloncino rappresenta l’emblema di un’incolumità fragile, da proteggere a tutti i costi dal caos del mondo, prima che svanisca. Ci mancava pure che sapesse spiegarmelo (come invece continuavo a pregarlo di fare). E invece io “È soltanto un palloncino.” continuavo a ripetergli, sentendomi come l’aviatore del Piccolo Principe, che liquida con sufficienza la preoccupazione del suo giovane amico riguardo alle spine dei fiori e al rischio che la pecora possa mangiare la sua rosa. “Le spine non servono a niente, è pura cattiveria da parte dei fiori! Non vedi che ho da fare? Io mi occupo di cose serie!" E ha così ragione Antoine de Saint-Exupéry, quando dice che l'essenziale è invisibile agli occhi: che fosse un palloncino, mio figlio lo avrebbe capito anche quando aveva pochi mesi. Ma, colto dal dispiacere nel vederlo improvvisamente così triste, non sono stato in grado di cogliere quello che lui stava cercando di dirmi. Quel palloncino, in quel preciso istante, era di vitale importanza per lui. La paura di perderlo, sconfinata. Il mio bambino, per via del percorso travagliato che la sua famiglia ha scelto - suo malgrado - di intraprendere, non può assolutamente permettere che il palloncino scoppi, oppure che si sgonfi. Deve salvarlo. E farlo durare. Ed è cruciale che Babbo lo capisca, dannazione.
Gli ho chiesto scusa più tardi, prima di dormire, per non avere capito. Mi ha guardato stranito, se ne era dimenticato. Io no. Anche la fatica di essere padre, tante volte, è invisibile agli occhi.

parole: 650

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