500 parà in fila per tre, col resto di due

Salvini, oggi: “Non mi spaventano i droni russi, ma il legame tra comunisti e islamisti."
Mentre la Francia è a ferro e fuoco, la nostra destra cavalca un universo immaginifico.
Negli scontri di Milano, oltre l'80% delle 271 persone portate in questura era composto da minorenni e la stragrande maggioranza era di nazionalità italiana (solo 60 erano gli stranieri), con un'età media tra i 12 e i 13 anni – incluso un bimbo di 11.
La risposta a questa gravissima emergenza nazionale? Il ministro delle infrastrutture (?) ha la soluzione: l’invio di 500 paracadutisti della Brigata Folgore, con blindati Lince e droni al seguito. Cinquecento militari che planano dalla Libia e dal Kosovo su un centinaio di bambini delle medie milanesi per stanare le cellule islamo-bolsceviche.
In soccorso a Salvini è corso quell’altro genio di Nordio, che ha chiosato: “Faremo più carceri. (un classico di questo governo) Non escludiamo l’utilizzo di sezioni dei penitenziari per gli adulti.”
Non potendo usare le armi, dobbiamo immaginare che i parà si limiteranno a interrompere la lezione di scienze e sculacciarli? Ma le facce dei militari quando, nelle loro basi in Niger e in Somalia - dove sono impegnati in operazioni per il contrasto ai jihadisti (quelli veri) - riceveranno l’ordine di fiondarsi in Area C a sgridare dei dodicenni? Ma soprattutto: i blindati Lince sono esentati dai 7,50€ del giornaliero?
No, Salvini non si spaventa per i droni russi. Ma nemmeno noi. A me spaventa proprio Salvini. E la sua capacità di rimanere serio mentre le dice.
Che paese meraviglioso.

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La linea sottile tra vandalismo e azione politica