Ad occhi chiusi
Oggi in metropolitana ho visto una bambina con gli occhi più tristi del mondo. Doveva essere successo qualcosa, perché la sua mamma guardava da un lato e lei dall’altro ed entrambe trattenevano a stento le lacrime. A turni si cercavano timidamente, fugacemente con la coda dell’occhio, ma poi il timore di venire colte in flagrante le faceva tornare ognuna nel suo altrove.
E la bimba aveva questi occhi grandi e tristi, che sembrava non sapere davvero dove metterla tutta quella tristezza e si guardava intorno come cercando un catino abbastanza grande da raccogliere tutte le sue lacrime.
Poi sono arrivate alla loro fermata e cercavano così disperatamente di non incrociare gli sguardi che a momenti andavano a sbattere.
É strano: puoi litigare forte quanto vuoi con un figlio, può avere gli occhi più tristi del mondo anche, ma non serve guardarsi per sapere che il tuo posto nel mondo cammina sempre al tuo fianco.
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