Uno strano amico
Sono pochi i libri che ci accompagnano per una vita. Sanno farlo perché hanno la dote rara di mutare nel tempo, di adattarsi. Perché hanno una trama, ma non parlano di una storia; bensì di ciò che rappresenta. Nemmeno un tema, piuttosto valori alti e trasversali con i quali - se non tutti - molti si possono identificare.
É mica roba da poco avere come un amico, di quelli che non senti mai e che rivedi soltanto ogni qualche anno, in momenti precisi e strani della tua vita - e lui, pur essendo sempre diverso, ogni volta ti riconosce. E ti dice quelle cose puntuali e giuste che soltanto gli amici ti sanno dire. Quelle cose da niente che ti affondano e poi ti mettono in salvo.
Seta mi ritrova così, a tradimento, e fa quella roba lì. Mi dice due sciocchezze di quelle che vanno a colpire dove devono. Lo ha già fatto qualche anno fa e qualche anno prima ancora; e so che lo farà altre volte in futuro.
E appunto: “Forse é che la vita, alle volte, ti gira in un modo che non c’è più niente da dire. Più niente, per sempre.”
Così ci siamo detti tutto anche questa volta. Ci rivediamo tra qualche anno. Forse.
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