Canikühl

Non è Parigi, ma nemmeno Stoccolma. Qui quello che manca non sono le mezze stagioni, ma proprio le mezze misure. Ho messo oggi a stendere una lavatrice di settimana scorsa che conteneva ancora dei maglioncini di cotone di mio figlio. Oggi il termometro ha toccato i quaranta. Lunedì la massima sarà di ventisei, la minima di quattordici.
Non è la canicule che ha mietuto un centinaio di vittime soltanto negli ultimi dieci giorni in Francia, ma più una Canikühl (kühl in tedesco significa “fresco”): una perenne oscillazione fantascientifica che tirerebbe scemo un santo.
Dicono che Berlino è piena di matti. Ma ti credo! Con gli inverni che fa, puoi davvero immaginare di imporci anche questo? Al netto che qui l’aria condizionata in casa non ce l’ha manco Herr Merz.
Ancora ventiquattr’ore e sarà di nuovo ottobre, poi - chissà.
Non sarò certo né il primo né l’ultimo a lamentarsi del meteo in questo periodo, e va bene. Però vallo a trovare un copy così rotondo :)

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