Cuba Libre

Dunque adesso lo squilibrato vuole Cuba. Non dovrebbe avere difficoltà a prendersela, visto che l’hanno ridotta alla fame con sessant’anni di embargo, forzandola a munirsi di armamenti per difendere la propria sovranità, decennio dopo decennio, minaccia dopo minaccia. Prenditi tutto, Donald. Tanto ti si lascia fare. Il diritto internazionale è stato lungamente smascherato per una farsa che per voi non vale. Non troverai nessuno a resistere il tuo ingresso quando entrerai, perché l’ideale è morto. È una guerra già vinta in partenza, un Nobel per la Pace come te dovrebbe saperlo bene. Un’isola dei Caraibi pronta a diventare un grande resort per te e i tuoi amici. Non troverai barbudos armati ad attenderti come nel Sessantuno, ma un popolo avvelenato dal turismo di massa e dalla propaganda occidentale. Così i cubani otterranno finalmente un biglietto di sola andata per il Mondo Libero, dove troveranno immediata occupazione del mondo dello spaccio e nel business della povertà. E Cuba Libre rimarrà il nome di un cocktail da consumare sulle terrazze dorate dell’Avana che verrà. Che possa andare di traverso a te e ai tuoi elettori malati di violenza e di paura. E a noi, che ti lasciamo fare indisturbato.

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Il canto dell'allodola