Dirlo!

Non lo vedo male La Russa alla Presidenza della Repubblica. E perché no? Un nostalgico del fascismo come garante della Costituzione. É comunque in trend.

C‘era di buono negli Anni di Piombo, che finivi con una pallottola nella gamba soltanto per pensarla una fesseria simile. Oggi é una boutade come un‘altra. É questa atroce libertà di dire qualsiasi minchiata e che abbiamo scambiato per un diritto, la prima vera causa del declino democratico. Perché poi non è questo il primo mantra della nuova destra? “Non si può più dire nulla”. E intanto ci fosse un’occasione che perdono di tacere. Purtroppo è vero l’opposto: si può dire davvero tutto. Anche che La Russa potrebbe essere un buon candidato alla Presidenza della Repubblica.

Se loro hanno il diritto di rimpiangere il Duce, avrò pur io il diritto di rimpiangere quel periodo meraviglioso in cui a dirti fascista rischiavi di prenderti una sassata sul grugno?

La Russa Presidente della Repubblica. Va che ce ne vuole di coraggio. Ma intanto lo hanno detto, questo è il nuovo imperativo, categorico e impegnativo, che già trasvola e accende i cuori dalle Alpi all'Oceano Indiano: “Dirlo!” E una volta detto, sono già a metà dell’opera. Perché ormai, puoi stare tranquillo, la sassata non arriva. Purtroppo.

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