Ho volato con Angelo Branduardi
Non li porta benissimo i suoi settantasei anni, sebbene vesta da ragazzino. Ha la pelle consumata, gli occhi un po’ gonfi che ho dovuto controllare l’età su internet. Uno fa il paragone coi propri genitori - di qualche anno più giovani, ecco, mi son sembrati parecchio più in forma. Ad ogni modo eccolo lì, in coda al gate, serafico quanto la sua musica, accompagnato da due uomini che ho supposto fossero musicisti. Mi sono domandato quanti aerei debba aver preso nell’arco di una carriera.
Caso vuole che poi fosse seduto nella fila dietro la mia, il sedile opposto, che ci separava una gamba. Ha comprato una mezza di spumante e ha dormito per buona parte del volo. Mi è sembrato un uomo sereno.
Temendo l’aereo, prima del decollo tendo a guardarmi molto bene intorno. Più che immaginare un reale supporto in caso di malessere, scruto i passeggeri circostanti con la speranza di incontrare volti gentili, espressioni rassicuranti.
Ebbene, oggi avevo Angelo Branduardi a un passo. Che senza conoscerlo personalmente è pur sempre l’autore della Fiera Dell’Est - vorrà ben dire qualcosa. Mio figlio a tre anni gliela può cantare tutta (senza le bastonate al cane né l’Angelo della Morte, che non mi sembrava il caso); avrei voluto dirglielo, ma mi sono guardato bene dal farlo.
Nell’epoca delle musicassette credo che i suoi album in famiglia li conoscessimo a memoria, cori compresi. Angelo Branduardi per gran parte della mia infanzia é un po’ come se venisse e tornasse dalla montagna con noi, ogni weekend. Anche questo avrei voluto dirgli, anche questo mi son guardato dal farlo.
Non c’é un aneddoto in questa storia, non c’è una morale. Ho volato con Angelo Branduardi e per qualche ragione questo mi ha reso più sereno. Fino alle turbolenze, quelle mi hanno messo una paura dell’accidente, Branduardi o no. Perché é una bella figura, un bel personaggio, voglio dire. Che te lo immagini cacciare il flauto traverso, togliersi le scarpe e cantare una ballata armena in mezzo al volo. Manco fosse il tipo. Però ecco, avrebbe potuto. E la possibilità di farmi venire un attacco di panico mi é sembrata più remota.
Angelo Branduardi. Bel tipo da avere in aereo.
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