In Generale

Il fatto che abbia una faccia da coglione, che parli come un coglione, che abbia pensieri da coglione, non ci deve esimere dal prenderlo sul serio, purtroppo. Viviamo in un’epoca in cui pure Vannacci di fronte al Presidente degli Stati Uniti sembra un Premio Nobel. E questo la dice lunga. Evidentemente al mondo piacciono i coglioni. Ci siamo talmente persi nel timore dell’”uomo forte”, che ci siamo fatti ingannare dall’apparenza, dai “figurati”, dai “ma per piacere”.
Loro stessi si definiscono “reietti”, “feccia” e con tanto orgoglio da non lasciare più nemmeno più spazio all’insulto. Come si fa a parlare seriamente di politica con uno che si definisce “feccia”? Come si fa confrontarsi con uno che parla come se fosse al bar? Quanti Vannacci incontriamo ogni mattina al bancone? Spacconi attempati che formano le proprie opinioni su Facebook. E più vanno fieri della loro ignoranza, più la cultura risulta insulsa, classista, puzzona, più l’informazione passa per sbruffona.
È dura smontare un coglione. Sarebbe infinitamente più semplice disinnescare un conservatore con argomenti.
Ma anche quelli, ormai, sono stati inghiottiti dalle scimmie urlatrici.

parole: 180

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