La fine della nostalgia

A partire dal 2004 Facebook ha deciso di precluderci il sollievo di perdere le tracce di coloro che, per un motivo o per un altro, non fanno più parte della nostra vita. Nel tempo questa missione l’ha esasperata Google, rendendoci di fatto impossibile sparire, dileguarci, renderci dal tutto irreperibili. Diritto peraltro sacrosanto, sia di chi sparisce, sia di chi non avrebbe sentito la sua mancanza.

A partire dal 2023 é però di nuovo Meta a sfondare la barriera naturale della buona creanza, depositando il brevetto per un’intelligenza artificiale che continuerà a pubblicare contenuti al posto nostro anche dopo che avremo tirato le cuoia, “per non far sentire la mancanza ai follower.”

Che opinione che bisogna avere di sé!

Non potendo sconfiggere la morte, Meta vorrebbe sconfiggere la nostalgia. O forse, più probabilmente, desidera che dopo la morte fisica, almeno continui a campare l’utente, nondimeno il consumatore.

Eliminata dunque la possibilità di eclissarsi, scongiurata l’opzione di non rivedersi, ci tocca anche sopportarci dopo l’estrema unzione, quando per una buona volta tutti, nessuno escluso, saremmo costretti a cogliere l’occasione per pronunciare quel bel tacer mai scritto.

La nostalgia é e dovrebbe invece rimanere uno dei sentimenti umani più meravigliosi. Non il rimpianto per ciò che non é stato, ma il desiderio di rivivere ciò che di memorabile - appunto - abbiamo vissuto. Il secolo scorso ci ha già donato pellicola e fotografia per immortalarci. Un bel pensiero, ma già alla terza generazione, del bisnonno quante foto vogliamo tenere nel cassetto? Due? Quattro? Quanto spazio intendiamo occupare? Non soltanto fisicamente, ma proprio nella vita delle persone. Non siamo già ingombranti abbastanza? Quanto profonda dobbiamo scavarla quella fossa per obbligarci finalmente a tacere? Figurarsi postare.

La vita sarà anche un dono per chi crede, ma la morte potrà mai smettere di essere (anche) un sollievo per chi si é rotto i coglioni delle opinioni altri? Almeno la morte.

parole: 314

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