La questione della violenza

Quanto siamo davvero preoccupati per i risultati in Sachsen-Anhalt? Quanto sono davvero angosciati i tedeschi per l’onda nera che sta travolgendo (e continuerà a travolgere) la Germania? Sulla carta molto, ma nei fatti al momento viene mostrata più mobilitazione per Gaza che in difesa della costituzione. E per me si torna sempre alla questione della violenza: se davvero - ma davvero eh - tu, tedesco, sei preoccupato che questi siano i primi passi di un ritorno al totalitarismo (e te lo ricordo: tu sei tedesco); se davvero - come dici - questo scenario ti ricorda gli anni ‘30; se davvero - come sostieni - l’AfD rappresenta la copia speculare della NSDAP e allo stesso modo minaccia l’impianto costituzionale; allora mi domando, amico tedesco, non stai forse ricalcando le orme dei tuoi nonni, nell’osservare impotente lo smembramento della democrazia tedesca? Non è questo che per tre generazioni avete rinfacciato ai ragazzi di allora: “Voi dov’eravate?” In cosa precisamente, amico tedesco, sei diverso da loro? Non ti vedo, armato, prendere d’assalto le sedi dell’Alternative. Non ti vedo alzare le barricate davanti al parlamento per evitare l’ingresso delle camicie brune. Non ti vedo all’assalto delle manifestazioni neonaziste. Non ti vedo scendere in piazza con più di qualche coro. La violenza, amico tedesco (ma anche amico italiano), è un buon metro per misurare la tua reale preoccupazione. Quanto sei disposto a sacrificare della tua libertà individuale e della tua incolumità per proteggere i tuoi cari, la tua comunità, i tuoi valori, da una minaccia tanto angosciante? Abitando nel tuo stesso Paese, la vittoria dell’AfD in Sachsen-Anhalt mi preoccupa, certo, anche io riconosco il pattern storico, certo, ma nel pattern riconosco anche la tua remissività: anche tu fai parte dello schema - tu che, come tuo nonno prima di te, canti, fai la voce grossa tra gli amici, ma poi domattina andrai in ufficio e riprenderai la tua settimana lavorativa con grande tranquillità. Misurala la tua preoccupazione con molta cautela e ricordati che i nazisti si fermano col piombo, non coi post su instagram. Altrimenti la tua è un’angoscia di cartapesta e anche tu, un giorno, rientrerai tra le schiere di quelli cui verrà domandato, con giustificata rabbia: “Voi dov’eravate?”
Amico tedesco, te la ricordi la prima scena dell’”Odio” di Kassovitz?
"Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani. Un piano dopo l'altro, il tipo per rassicurarsi si ripete: 'Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene.' Ma il problema non è la caduta, è l'atterraggio."
Meritava una riflessione, che dici?

parole: 429

Indietro
Indietro

Senza social

Avanti
Avanti

Mediocre è l’aspettativa