La soglia dello stupore

Oggi mi domandavo quando fosse stata l’ultima volta che ho incontrato una persona interessante. L’ultima volta che ho teso il collo, curioso di saperne di più. L’ultima volta che ho provato un senso di ammirazione per qualcuno appena conosciuto.
Credo sia l’età. Da ragazzi si è di certo più impressionabili, tutto è nuovo, vergine e inesplorato. Ci vuole poco a cogliere l’attenzione di un ragazzo, magari con un po’ di effetti speciali, qualche fronzolo qui e lì. Però ecco, a un certo punto diventa difficile davvero lasciarsi colpire. O forse mi sono inaridito io. Ma tant’è. Non ricordo quando mi sia destato per un racconto particolarmente accattivante, un aneddoto di vita vissuta, un moto di sorpresa nel cogliere uno spunto di riflessione inedito.
Non posso immaginare che dipenda dagli altri - certo ho anche poche occasioni di conoscere persone nuove - ma è pur vero che giunto a questo punto della vita, la mia soglia di stupore sta lì a prendere polvere. Ed è un peccato soltanto in parte. Perché se é vero che diventa più difficile lasciarsi meravigliare dalle persone, ci si ritrova a sorprendersi di altre cose molto più basilari. O almeno così è per me.

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Esperto di Noi