Nachf.
É sicuramente l‘insegna più spettacolare che abbia mai visto. Specialmente perché non ci troviamo sulla 5th a Manhattan, né a Piccadilly Circus. Ci troviamo invece sul Mehringdamm di Berlino e stiamo guardando una cartoleria. Non la più celebre della città, non la più grande, non la più fornita - soltanto una cartoleria.
L’insegna dice Reimer Nachf. Kuhn (laddove Nachf. sta per Nachfolger, erede, quindi quello che gli inglesi definirebbero “& Sons”), ma oggi si chiama Büro Service Müller e con questo Sans-Serif meraviglioso occupa l’intera facciata di un’anonima palazzina di Berlino Ovest. Sopra la fila di finestre al primo piano troneggia la scritta Papier, sotto il nome dello storico proprietario. Sembrerebbero tra l’altro essersi comprati metà palazzo, perché al di sopra cambia pure il colore della facciata.
Il Mehringdamm è un’arteria a sei corsie particolarmente rilevante per la città, aprendo uno snodo dal Ring verso sud. Per questo deve essere stato reputato importante venire notati fin dal marciapiede dirimpetto, quello della ex caserma, in un mondo - ormai preistorico - in cui qualsiasi genere di comunicazione viaggiava su supporti cartacei.
Perché poi dentro é proprio una cartoleria, né più né meno, ma ci passo sempre tanto volentieri, con le sue vetrine rialzate e calpestabili, con la sua illuminazione giallognola e il pavimento scricchiolante.
E poi il signor Müller sorride perfino! Vuoi non farti quarantacinque minuti di metro per comprare delle graffette e goderti un sorriso nel cuore del lungo inverno berlinese?
Costa più il biglietto dei mezzi che le graffette. Ma che sorriso il signor Müller. E che insegna!
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