Singhiozzo
Sto seccando dei fiori. Stanno appesi come un impiccato alle finestre della cucina e ogni giorno perdono colore e si contraggono in una smorfia di dolore. Più soffrono e più son belli e io li guardo ogni mattino, a colazione, dal basso, e non posso fare a meno di trovali bellissimi.
Nonostante stessero lì appesi da una settimana, questa mattina lui mi domanda
-Perché hai appeso i fiori?
-Perché non volevo buttarli
ho risposto d’istinto e mi sono reso subito conto di quanto sbagliata fosse quella frase senza argomentarla. Siccome però non mi ha chiesto oltre, ho fatto cadere il discorso e lui ha continuato a guardarli per un po’. Poi ho lavato i piatti.
Ora non mi sembrano più belli come prima.
É questo il modo adulto di affrontare le ingiustizie della natura.
A volte bisogna semplicemente consumare la vita per trasformarla in un singhiozzo del tempo.
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