Sparito

La pratica - ormai a regime scientifico - del clickbaiting, offre sovente spunti narrativi meravigliosi. Con l’intento di adescare il lettore con fulminei titoli ad effetto, il ridicolo spesso scade nel fantascientifico, con esiti affascinanti. 

Giusto questa mattina, ad esempio, mi imbatto nello strillo: “È sparito Cristiano Ronaldo.” Ovviamente Cristiano Ronaldo non è sparito, bensì si è soltanto assentato dall’ultima partita del suo Al-Nassr. Che è insolito, certo, e lascia pensare a spriagli di ritorno eccetera eccetera.

Certo è che la Sparizione dell’icona sportiva (e non) numero uno al mondo offre un pretesto mica male per una storia avvincente. Se la stella del calcio si dileguasse dalla notte al giorno, portando con sé un brand dal valore stimato di ottocentocinquanta milioni, nonchè un patrimonio personale di oltre uno virgola quattro miliardi, cosa potrebbe mai accadere alla sua galassia più ampia? Può una figura tanto in vista - forse una tra le più in vista, nel senso di tangibilmente visibili - scomparire dal mondo iperconnesso? Come? Ci sono isole abbastanza remote, buker sufficientemente vivibili, plastiche maxillofacciali tanto minuziose? 

“È sparito Cristiano Ronaldo” non come titolo da Fanpage, ma da New York Times. Che risonanza, che impatto potrebbe avere su una parte davvero ampia della popolazione mondiale? 
Il clickbait ha funzionato. Non era quello lo scopo, ma ha certamente funzionato.

parole: 217

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