Temporale

Di mezzo alle tante paure, una che non ho davvero mai sviluppato è quella per i temporali. Specialmente quelli estivi. Quel cambio drastico di temperatura, il petricore nelle narici, i tuoni premonitori lontano, i primi squarci all’orizzonte. E poi il muro d’acqua. Così netto e pulito. Un sapore rassicurante di seconda possibilità, di nuovo inizio.
Non saprei a cosa ricondurre questo senso di sicurezza che il temporale mi da. Forse ai lunghi pomeriggi estivi trascorsi con la nonna in campagna. Facevamo dei bei pisoli, si tiravano le tende e lei mi leggeva qualcosa, ricordo che la pioggia che batteva contro la tettoia di canniccio mi cullava.
Il termine stesso è legato al trascorrere del tempo; che si contrae in un momento, ma poi dilata le ore. Ed è così che lo ricordo infatti: come un lungo intervallo tra due set di vita. Cambio campo e si riparte.

parole: 147

Indietro
Indietro

Cultura ovunque

Avanti
Avanti

Il migliore dei mondi