Un atto di coraggio
Infine, l’amore si riduce sempre a un atto di coraggio. Per amare, ce ne vuole una montagna. Sarebbe più semplice vivere una vita priva di amore, che cinque minuti di amore vero, mettendo il cuore nelle mani di qualcuno. È un atto di fiducia puro, due passi fuori dalla trincea, in equilibrio sul precipizio. Perché tanto ha fatto la natura per proteggere il nostro cuore, allocandolo nell’angolo più appartato del corpo, che una volta fuori, esposto, basta un soffio a spezzarlo. Si può trascorrere una vita intera nella convinzione di amare, ingannati da qualche sciocca poesia, ma quando si ama davvero, il pericolo ha un odore che è difficile dimenticare. Eccolo, l’inganno della religione: amare senza rischi, donare sé stessi a uno spirito, in attesa di un giudizio. Ama, invece, un figlio. Ama, invece, una donna. Rimettiti a loro. Non ai debiti, né ai debitori. “Risparmiaci”, chiedono a dio. “Amami” chiediamo, in cambio di amore. Perché la religione è spietata, ma l’amore non fa prigionieri mai.
Quanto coraggio serve. Quanto, per capire. Per sapere. Che un sorriso, se sincero, anche soltanto per un momento, vale una vita priva di rischi. Al riparo da un soffio fatale.
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