Tutto dovuto
Fa un certo effetto ricordare di avere avuto il futuro tra le mani, di averlo intuito, e di essersene in buona misura fregati. Com’è giusto che sia.
Grazie di niente
Soltanto in pochi anni, il M5S si è mangiato una decina abbondante di punti percentuali delle intenzioni di voto a sinistra. A chi dobbiamo questa ignobile frode ideologica? A Luigi Di Maio?
Il suo nome
È la persona. È proprio lui che tocco nelle pagine, è nei suoi occhi che guardo, è la sua mano che sento a guidarmi. Il suo sguardo sul mondo, la sua carezza sulle cose.
Il buon pretesto
Che se proprio dobbiamo allearci con loro, già che manco sulla forma della Terra la pensiamo uguale, almeno sulla libertà di stampa saremo pur d’accordo?
Acts of Love
Ancora è possibile mostrare cura in questo settore disperato e profondamente testosteronico. Lo racconta la Doberman di Stoccolma.
Su vasta scala
Ogni volta che bussa, trasaliamo come verginelle. Si chiama socialismo. E non è mai andato via. Non è né un’utopia, ma l’unica alternativa per il futuro.
Carne tutta pelle e ossa
Senza sforzo apparente, ogni pagina di Szalay lascia uno spiraglio aperto sulla prossima, senza escamotage narrativi, ma soltanto spingendo avanti la storia nuda e cruda.
Mio
Esco dal negozio con le pagine strette sotto il braccio. E finché non le spedisco a un editore, m’importa una pippa che facciano schifo. Oggi sono libero di infischiarmene. Oggi sono libero.
Capitolo 11.5
In cui compaiono i nostri eroi a rompere il silenzio e l’apparente quiete intorno al Reichstag. Il frisone attraversa il Platz der Republik e depone a terra il cowboy e Descaves.
Capitolo 11.4
Prima parte del gran finale (sospeso). Il Reichstag, il Paul-Löbe-Haus, il Spreebogenpark, Platz der Republik. Tutto attende immobile sotto la neve il ritorno della Storia.
Capitolo 11.3
Il cowboy compare con Carlus sul cavallo nella tormenta, ammutolendo i bambini. Descaves e il figlio si salutano, ma Carlus capisce il peso della giornata e decide di stupirlo con un regalo.
Capitolo 11.2
È il giorno X. E infuria la bufera. Berlino è avvolta nella giornata più nevosa dal 1933 e i berlinesi sono raccolti nelle loro case in un gioioso lockdown.
Capitolo 11.1
Carlus è assolutamente rapito dall’incontro nella cucina col cowboy. Intanto Maya cerca il modo per farli entrare in Parlamento. Ma i contatti languono
Capitolo 10.7 (La Frontiera)
Un Cowboy rivela l’identità di Yasin Michel, paladino socialdemocratico delle comunità straniere, in realtà suo fratello e infiltrato dell’estrema destra. Maya non accetta la realtà.
Capitolo 10.6 (La Frontiera)
Il giovane Dorn si mette alla ricerca di Yasin. Arriviamo al presente. Scopre il FAN e, infine, la reale identità di suo fratello. Che era sempre stata lì in bella mostra.
Capitolo 10.5 (La Frontiera)
Il giovane Dorn non ci sta e decide di lasciare il Bauernhof e di esplorare la frontiera. Al suo ritorno però tutto è cambiato, suo padre è morto e Yasin è scomparso.
Capitolo 10.4 (La Frontiera)
Geske muore e intorno al Bauernhof cominciano a gravitare tizi strani che contagiano Emmanuel col loro odio. Yasin, per sopravvivere, fa sua quella rabbia.
Capitolo 10.3 (La Frontiera)
La Wende spinge migranti a cercare lavoro stagionale dai Dorn. Comincia un periodo di prosperità, ma Geske si ammala gravemente. In quei giorni ricevono una visita diversa dalle altre.
Capitolo 10.2 (La Frontiera)
Comincia il racconto del cowboy. Scopriamo il Bauernhof dei Dorn, conosciamo Emmanuel e Geske e il loro ragazzo.
Capitolo 10.1
In cui Un Cowboy fa la sua comparsa nella cucina di Descaves, lasciando di stucco Maya. Ci apprestiamo ad ascoltare il suo lungo racconto.