Großputz
Viviamo quello spazio annusandolo come animali in esplorazione, viaggiando con la mente a quando i nostri bimbi hanno toccato quel gioco, pianto a quel tavolo, mangiato su quella sedia.
Le tartarughe
Quanta vita invece in quelle due tartarughine, tutte grinzose, che ancora - dopo chissà quanti anni - non rinunciano a far valere le loro opinioni,
Kosläpp
Soltanto chi vive in una città con un inverno realmente infame, disperatamente scellerato, perfidamente spregevole, sa cosa prova una vacca svedese durante il Kosläpp.
Ossessione
Samurai Jay non è George Clooney, Belén non è Salma Hayek, Fabrizio Conte non è Tarantino e Sanremo non è i Grammy. Bon. Ma apprezziamo lo sforzo.
In Darkness
La brutta piega della gestione Bezos del Washington Post, dopo i libri taglia anche lo sport. Coi soldi si crea, coi soldi si distrugge.
The Track
È dolce potersi allontanare dalle Olimpiadi del medagliere, dalle competizioni dei record, per addentrarsi nelle imprese dell’underdog. Questo in particolare.
Oltre le favole
Un libro che sorprende perché rinuncia alla tenerezza, sceglie il cinismo e la precisione, e dimostra che la libertà di un grande autore sta anche nel tradire l’immagine che abbiamo di lui.
L’effetto speciale
La comodità ci ha dato accesso illimitato, ma ha ridotto la meraviglia. Il vero effetto speciale è lo spazio che interrompe la norma e fa riemergere la tecnica dell’emozione.
Esselunga osserva, ma non abilita
Uno spot corretto e perfettamente allineato al brand. Ma quando la coerenza diventa un limite, il rischio è quello di raccontare senza incidere.
Leggere teatro
Anche le dimensioni di un testo teatrale, a dirla tutta, sono quelle di uno smartphone. Pure più leggero, in uno scroll di infinita immaginazione.
Musoduro
Fermo restando che penso che Pennac apprezzi di più la copertina di Salani. Ma l’ingiustizia editoriale mi risultava intollerabile.
Monsieur Pelicot
Ascoltare questa intervista, oggi, dovrebbe essere per ogni uomo un dovere morale. Non per senso di colpa, ma sicuramente per senso di responsabilità storica.
A volto scoperto.
Il muscolo cavo
Come se potessi fare a meno delle braccia che non lo stanno sollevando, delle spalle che non lo stanno trasportando, delle gambe che non lo stanno rincorrendo.
Nel guscio
La tavola era apparecchiata con ottime opportunità, ma si é scelto di giochicchiare con le briciole.
Il buon giallo
È nella scelta di infastidire proprio in ultima battuta il lettore, piuttosto che soddisfarlo, che risiede la grandezza della Promessa di Dürrenmatt.
La fine della nostalgia
Eliminata dunque la possibilità di eclissarsi, scongiurata l’opzione di non rivedersi, ci tocca anche sopportarci dopo l’estrema unzione.
I Maestri
È la storia di un entusiasmo che nasceva dal basso, di palpitante solidarietà umana che non durava il tempo di un post, ma che conosceva la progettualità di un mondo migliore.
Troppo tardi
Come le grandi fatiche di vita, una volta superate si dimenticano. Ma quando ci si é nel mezzo sembrano non finire mai.
Il sapore della ciliegia
Non fu un ragionamento, né una rivelazione improvvisa, a fermarlo. Fu un sapore, alcuni frutti raccolti da un albero.
Ben ci sta
La pubblicità, se perde l’occasione di brillare in poche ricorrenze annuali, si rivela per quello che infondo è sempre stata: un artificio di vendita.