Radici
Il quadro ha attraversato mezza Italia e poi mezza Europa, trascinandosi quel sogno esasperante. Trasloco dopo trasloco, il vecchio e le sue radici mi hanno accompagnato con triste ironia.
Una fine
Alla fine non è la morte a fare più paura, ma tutto ciò che la precede: le frasi sospese, i gesti rimandati, le carezze trattenute.
Tinker Box
A colpirmi è l’innocenza dell’artefatto, che non ha certo carattere di servizio, ma piuttosto di sfogo, di incontro analogico su pubblica piazza.
Don Bot
Meslier non aveva fatto i conti coi giapponesi. Né con una società che avrebbe pensato, un giorno, di poter risolvere la questione religiosa rimuovendo l’umanità dall’ordine sacro.
Un Inno Alla Vita
Non so cosa voglia dire sentirmi proprietà.
Non lo so, ma devo sforzarmi di capire. Se non altro perché sono padre di un figlio maschio.
L’albero giovane
“Non esiste un 'piccolo uomo' o una 'persona comune' quando si tratta di opporsi all’ingiustizia.” Mr Nobody Against Putin è la storia della nuova Cortina di Ferro.
Nouvelle Vague
«Giravamo per le strade di Parigi come se fossimo in uno studio. Ci sentivamo come Preminger e Nicholas Ray sotto il sole della California, e avevamo l'impressione che tutto fosse possibile.»
Integrità, plop.
Un segno infetto quanto la più tenace delle muffe e che condanna il condominio del mio cuore ad un restauro cronico e, inappellabilmente, terminale.
A Umberto Bossi l’Italia non deve niente
Bossi é stata una delle prime vere bestie ad avere calcato le scene istituzionali di questa sciagurata Repubblica. Con lui si sono spalancate le porte di Roma ai barbari.
Babbo, Dumas, Ella Fitzgerald
Fatichiamo a vederlo, nascosto dalle fronde del maestoso tiglio, e questo non fa che aggiungere un poco di magia, così ogni sera possiamo immaginare che si tratti di qualcun altro.
Cuba Libre
Così i cubani otterranno finalmente un biglietto di sola andata per il Mondo Libero, dove troveranno immediata occupazione del mondo dello spaccio e nel business della povertà.
Il canto dell'allodola
Gli attori piangono e si emozionano quando ricevono un Oscar. Non per posa, ma perché sanno quanto è stato lungo e incerto il percorso che li ha condotti a quel momento.
In petto, a sinistra
È Musetti che esulta portandosi l’indice alla tempia: le vittorie le conquista con la concentrazione. Berrettini si indica il bicipite: lui vince con la forza dei suoi passanti. Sinner no. O meglio: anche.
Una robetta da nulla
E non c’è YouTube, non c’è iPad, non c’è PawPatrol, non c’è Disney che regga: dal vivo sarà sempre tutta un’altra cosa.
Difficile. Impossibile. Sempre uguale.
Gioiamo della sua reazione, ma il salto con l’asta si fonda su un miglioramento numerico che intuiamo soltanto dalla reazione di gioia o di delusione del saltatore.
Una cosa nuova (che se non ricapita è meglio)
Se fossi una di quelle donne cazzute, come reagirei? La Murgia, cosa farebbe la Murgia? Poi mi ricordo che sono un uomo e mi ripeto che non mi può accadere nulla, anzi.
Lasciarsi andare
A trentasei anni ho imparato a non proseguire un libro che non mi sta piacendo. Concedergli il beneficio del dubbio, diciamo quaranta pagine, e poi decidere che non è per me.
Un cavalcavia
Per essere un passaggio tanto sottile ed estraneo al centro, attira numerosi personaggi, che vi si approcciano per le più svariate e talvolta bizzarre ragioni.
Caffè Borbone punta sull’attesa
Le storie più efficaci nel marketing si costruiscono su due ingredienti: desiderio e attesa. Il nuovo spot di Caffè Borbone li mette al centro della scena.
Nachos e silenzio
Perché poi si ritorna sempre all’annosa questione: dovrebbe essere permesso mangiare in sala? E la risposta rimane annosa: dipende dal film.